LA VARIEGATURA NELLE GEOFITE ORNAMENTALI

 In vari generi delle piante bulbose ornamentali si trovano forme di specie con foglie variegate. Il fenomeno non è molto diffuso, perché frequentemente la variegatura della foglia comporta un indebolimento delle piante rispetto a quelle con il fogliame uniformemente colorato di verde, magari con varia intensità, dovuta alla concentrazione di clorofilla. L’uomo però, nella sua ricerca di bizzarrie ed aspetti inconsueti, ha selezionato delle piante variegate alle quali in molti casi sono stati dati anche nomi di fantasia. E’  interessante notare che le linee di bulbose con fogliame variegato, se capaci di sopravvivere alla selezione naturale, sono più stabili di molte altre piante, perché generalmente la riproduzione delle geofite avviene agamicamente e le caratteristiche sono dunque mantenute invariate, trattandosi di cloni dei mutanti originari.

                             Agapanthus "Tinkerbell"                                                      Amorphophallus konjak                                                                      Asarum maximum 

A titolo di puro esempio possono essere citate tra le bulbose da piantare in primavera alcune cultivar e forme di specie spontanee che presentano variegature del fogliame più o meno vistose: Agapanthus “Tinkerbell”, vari Asarum, Bletilla striata ‘Alba Variegata’ e ‘Albostriata’, numerose forme e varietà di Caladium, alcune Canna indica (“Pretoria”, “Stuttgart”, “Striped Beauty”, “Tropicanna” ecc.), Convallaria majalis 'Albostriata', 'Aureovariegata', “Hardwick Hall” ecc., Curcuma petiolata “Emperor”, Hedychium “Dr. Moy”, numerose cultivar di Hosta (ma questo genere viene solo occasionalmente considerato tra le tipiche geofite), diverse Iris (I. pallida ‘Variegata’, pseudacorus ‘Variegata’, pseudacorus “Holden’s Child”, versicolor “Gerald Darby”ecc. ecc.), varie Oxalis (particolarmente note sono la cv. “Iron Cross” di O. deppei e la specie O. triangularis), numerose forme e varietà orticole di Zantedeschia (soprattutto tra le specie tuberose tropicali).

                               

                                     Canna indica "Pretoria"                                                                                                            Oxalis deppei "Iron Cross"

Similmente possono essere anche nominate alcune bulbose da mettere a dimora in autunno. Pochi Allium presentano fogliame variegato (da citare forme di A. karatawiense), ma vistose variegature si incontrano per esempio in diversi Arum (tra cui anche il ben noto A. italicum, molto diffuso e a torto considerato solo una malerba e anche forme di A. dracunculus o, più correttamente, Drancuculus vulgaris). Negli Arum sono frequenti anche variegature dei piccioli, steli e spate (come del resto in molte Araceae, come per esempio Arisaema o Amorphophallus). Foglie variegate hanno alcune  Camassia (forme e cultivar sia di C. quamash che di C. leichtlinii), poche Corydalis (vale la pena citare C. flexuosa), diversi Erythronium (foglie screziate, frequentemente con macchie scure, molto decorative). Per il bel fogliame variegato sono note delle specie del genere Fritillaria. In particolare spiccano Fritillaria imperialis  ‘Aureomarginata’ e ‘Argentomarginata’. Oltre alle Oxalis già citate,  le quali sono adatte ad essere piantate anche in autunno, deve essere menzionata l’interessante varietà “Irish Mist” di O. triangularis.

                                                              

                                        Iris pallida 'ArgenteaVariegata'                                                                                             Frittillaria imperialis 'Argentomarginata'

 Mentre nelle bulbose a più larga diffusione, come Narcissus, Gladiolus, Muscari, Scilla, Hyacinthus, Lilium ecc., variegature naturali del fogliame sono praticamente assenti e striature chiare del fogliame sono generalmente sintomi di attacchi di virus, il genere Tulipa costituisce l’eccezione alla regola. Anche i tulipani sono frequentemente attaccati da virus che indeboliscono le piante e si manifestano con screziature sia del fogliame che dei fiori, ma tra le specie, nonché tra le cultivar da loro derivate, ci sono molte piante con fogliame variegato affascinante. In particolare, le specie e loro forme come Tulipa fosteriana, greigii, kaufmanniana, maximowiczii, praestans (nella selezione “Unicum”) ecc., ma in particolare gli ibridi ottenuti con incroci tra queste specie hanno frequentemente il fogliame variegato, screziato, bordato, macchiato e di forma affascinante con bordi ondulati.

                                                                    

                             Tulipa praestans "Unicum"                                                                                                       Tulipa greigii

Incroci con tulipani con fiori verdastri (‘Viridiflora’), hanno portato a cultivar in cui al fogliame variegato si aggiunge la bellezza dei fiori screziati con  bordi dei tepali verdi. Man mano che le ibridazioni sono continuate, sono state create anche piante con caratteristiche tipiche per tulipani moderni, con steli lunghi e corolle particolarmente grandi, sfrangiate, lobate e con il fogliame variegato. Solo le moderne cultivar dei tulipani Rembrandt, che simulano nei loro fiori le vistose screziature dovute a virosi tanto diffuse ed ammirate nei tulipani del XVI e XVII secolo, si limitano a fogliame semplice, verde, sul quale spiccano le corolle con vistose fiammate di tutti i colori. Sono queste le bulbose più appariscenti per le variegature inattese e variabili tra fiore e fiore. Mentre nei fiori multicolore degli altri generi di geofite le screziature, strisce e linee si sono evolute come segnali per gli insetti impollinatori, i fiori dei tulipani Rembrandt sono il più affascinante esempio degli eccezionali risultati ottenuti dagli orticoltori nell’introduzione di variegature in queste piante.

                                                                     

                            Tulipa tipo fosteriana "Juan"                                                                                                      Tulipa tipo greigii  "Oratorium"

        

            Tulipa tipo greii "Oriental Splendour"                              Tulipa tipo Viridiflora "China Town"                                Tulipa tipo Viridiflora "Esperanto"

        

            Tulipano tardivo a fiore doppio "Top Lips"                          Tulipano precoce a fiore semplice "Couleur Cardinal"   Tulipano 'liliumformis' "Ballerina" ( pianta virusata)

 

   Tipico tulipano del Gruppo 9: Rembrandt                                     Tulipano di tipo Rembrandt: "Carnaval de Nice"               Tulipano di tipo Rembrandt: "Carnaval de Rio"  

 

   Tulipano storico "La Reine de Medici"                                         Tulipano storico "Lord Stanley"                                          Tulipano storico "Flaming Parrot"

 

    Le moderne cultivar dei tulipani Rembrandt sono molto simili ai tulipani colpiti da virus che all'inzio del XVI secolo sono stati oggetto della vasta speculazione nei Paesi Bassi.

 

 Tulipa "Adonis" (primo piano) e una delle specie più antiche di tulipani coltivati in Europa, "Zomerschoon". Questa cultivar, nota dall'anno 1620, non è colpita da virus del mosaico.