Dall'Ecloga I delle Bucoliche di Publio Virgilio Marone
Titiro, tu riposandoti all'ombra di un ampio faggio componi con un esile zufolo una poesia silvestre; noi (io) lasciamo i confini della patria ed i dolci campi, noi fuggiamo esuli dalla patria: tu, Titiro, placido all'ombra, insegni ai boschi a riecheggiare del nome della bella Amarillide.