FOTO NOME (specie  sottospecie  'Forma'  CULTIVAR)                    Descrizione

Campo di narcisi di P.Pennings

 

 

 

 

 

 

 

Alcuni narcisi a fioritura autunnale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alcuni narcisi a fioritura invernale

 

 

 

 

 

 

Esempi di narcisi profumati

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Esempi dalle Divisioni 1 e 2

 

 

 

Esempi dalle Divisioni 3 - 13

 

 

 

     ►GALLERIA DEI NARCISI◄

 

          ►da ascoltare:  Seven daffodils

 

Tipico uso di narcisi in Inghilterra: Davanti ad un cottage a Crawley         foto Anguskirk

 

 

 

 

 

Quattro fotografie eccellenti di coach48

 

Just Daffodils - in America !

 

Immagini dalla XXI Mostra del Narciso

 

Narcisi per produrre Galantamina

                       foto Steve Garrington

Riso comune e "Golden Rice"    fonte

 

BBC On Golden Rice  06 08 2013

Narcissus  specie, forme e cultivar                                                    William Wordsworth: Daffodils

 

Introduzione.

Nei vari siti della Floriana Bulbose è dedicato molto spazio ai narcisi. Per informazioni generali si rimanda soprattutto alle schede tecniche riguardanti queste piante nel sito www.amo-bulbi.it e a quelle specifiche dedicate a rappresentanti significativi delle varie Divisioni della classificazione orticola internazionale  nel sito www.domus-bulborum.com. Numerose fotografie si trovano nei siti www.bulbose.it e nelle varie sezioni del sito www.bulbi.net.

Per un mese in ogni primavera i narcisi in fiore possono essere visti nel vivaio della Floriana Bulbose durante la Mostra del Narciso.

                                                                  La classificazione del grande "esercito" dei narcisi   vedi

                                         La classificazione orticola secondo la RHS (in inglese)  vedi

 

Le caratteristiche delle singole specie e delle numerosissime cultivar offerte da Floriana Bulbose sono descritte brevemente direttamente nel catalogo CAT-II valido nel secondo semestre di ogni anno. Questo catalogo on-line viene pubblicato in varie forme: come una lista generale, contenente tutte le cultivar e le specie offerte nell'anno di validità, nonché come singole liste secondo la forma dei fiori (liste delle Divisioni). Le liste a base dei colori dominanti, la lista dei narcisi profumati, la lista delle miniature si trovano qui.

 

Nelle seguenti brevi indicazioni vengono riportati i periodi di fioritura ed alcune regole generali per la coltivazione dei vari tipi di narcisi, i quali sono comunque tra le bulbose fornite in autunno le più facili e sono dotate di virtù eccezionali sia per quanto riguarda la fioritura che la rusticità e persistenza.

 

Periodo di fioritura.

Un'informazione importante per facilitare le scelte del giardiniere al momento della pianificazione dell'ubicazione dei narcisi e dell'acquisto dei bulbi è quella sul periodo in cui generalmente avviene la fioritura. Le seguenti indicazioni sono valide per l'Italia Centrale. Devono essere adattate alle condizioni specifiche riscontrate dal giardiniere, tenendo conto della zona geografica, dell'altitudine in cui si trova il posto dove avverrà la coltivazione, delle condizioni microclimatiche locali ecc.

Qui vengono nominati alcuni narcisi a puro titolo di esempi riferiti ai vari periodi della lunghissima stagione di fioritura delle piante appartenenti a questo genere. Per informazioni specifiche è necessario consultare il vasto catalogo CAT-II. Nel caso sorgessero dubbi o incertezze è possibile rivolgersi anche al servizio di consulenza

 

     Autunno (21/9 - 20/12).

Tra i primi narcisi a fiorire, già in autunno, sono alcune specie (p.es. N. serotinus, N. humilis) e soprattutto alcune interessantissime cultivar della Divisione 8 (narcisi simili a N. tazetta). Queste varietà estremamente precoci possono essere coltivate in piena terra in tutte le zone dove la temperatura non scende sotto ca. -5°C, ma perché fioriscano in autunno è necessario che la temperatura diurna sia sufficientemente alta. Tale condizione si verifica sui litorali, in Italia centrale in zone protette e assolate e generalmente in Italia meridionale. E'  interessante notare che i bulbi di tutte le "tazzette" a fioritura autunnale possono essere conservate facilmente nello stato di parziale dormienza anche fino alla primavera. I bulbi possono essere poi piantati in tardo inverno o all'inizio della primavera ottenendo assai rapidamente una bella fioritura, che però generalmente dura meno a lungo di quella autunnale, perché le temperature diurne tendono a salire significativamente.

Ultimamente la possibilità di allungare la dormienza delle "tazzette" precocissime viene utilizzata ad uno scopo assurdo da parte dei commercianti sempre in ricerca di condizioni che possano alzare i prezzi dei loro prodotti: i bulbi vengono artificialmente conservati fino alla metà della primavera e commercializzati come "narcisi estivi". Ovviamente si tratta di un inganno a discapito dei clienti. Infatti, le "tazzette" conservate così a lungo non solo hanno perso buona parte della loro vigoria, ma sono destinate anche a fiorire per un periodo molto breve. Generalmente il loro fogliame sopravvive a stento durante i mesi troppo caldi e la successiva fioritura avviene solo dopo due anni - se riescono a superarli - e, ovviamente, ha poi luogo nel periodo normale, cioè autunnale o invernale.

I bulbi delle "tazzette" molto precoci vengono anche usate da persone senza scrupolo per ottenere la fioritura sistemandoli sopra recipienti contenenti solo acqua. Questa prassi deve essere assolutamente evitata, come quella talvolta imposta ai giacinti, perché i bulbi si esauriscono e non sono in grado di sopravvivere bene, come sono stati creati dalla natura, per assicurare la loro vita negli anni. Per ottenere la fioritura prima di Natale anche in zone fredde è  sufficiente piantare le "tazzette" a fioritura autunnale in vasi con un normale terriccio universale ed assicurare loro la sufficiente temperatura perché i fiori possano svilupparsi presto.

Alcune delle cultivar capaci di fiorire in autunno sono:

ARIEL, GALILEA, INBAL, NIR, OMRI, SHELEG, YAEL e la famosa varietà ZIVA. Nel clima a loro particolarmente favorevole, tutte queste cultivar vengono allevate con grande successo su scala industriale dai coltivatori israeliani .

 

     Inverno (21/12 - 20/3).

Dopo un breve periodo di stasi dovuto alle temperature diurne particolarmente basse e le giornate corte di fine dicembre e di gennaio (salvo durante inverni tiepidi come potrebbero essere in futuro quelli causati dai cambiamenti climatici), sono ancora i bulbi della Divisione 8 ("tazette") a produrre i primi fiori dei narcisi. Nel clima dell'Italia Centro-Meridionale generalmente già dall'inizio di febbraio possono fiorire non solo le "tazzette" precocissime piantate tardi, ma anche quelle indicate come precoci nel catalogo CAT-II (p.es. AVALANCHE, CONSTANTINOPEL, GLORIOSUS, GRAND SOLEIL D'OR, GRAND PRIMO CITRONAIRE, GRAND MONARQUE, HUGH TOWN).

Interessante è la fioritura estremamente precoce di una varietà di trombone ibridato in Olanda, che porta il lungo nome RIJNVELD'S EARLY SENSATION. Non di rado questa cultivar fiorisce all'esterno nella zona di Roma già all'inizio di gennaio ed in casi particolari a Natale.

In questo periodo sono in fiore anche alcune specie e cultivar del gruppo Bulbocodium (p.es. Narcissus cantabricus monophyllus 'Foliosus', Narcissus romieuxii romieuxii, JULIA JANE, YELLOW NYLON),  varie forme di N. tazetta, nonché il famoso ibrido naturale N. tazetta 'Italicus'.

Nella seconda metà di febbraio inizia la fioritura di alcune cultivar della Divisione 6 (narcisi simili a N. cyclamineus). Possono essere fatti i seguenti esempi: FEBRUARY GOLD, ITZIM, JENNY, JETFIRE, LITTLE WITCH ecc. Sono in piena fioritura numerose "tazzette".

Verso la fine di febbraio, dunque ancora in pieno inverno, sono già numerose le specie e cultivar che iniziano a fiorire: alcune sottospecie di N. pseudonarcissus (p.es. N. pseunarcissus lobularis) e cultivar nane derivate (p.es. LITTLE BEAUTY), alcune cultivar della Divisione 2 (narcisi mediocoronati) come per esempio ICE FOLLIES, MARY BOHANNON, PINZA ecc. Fiorisce abbondantemente la famosa cultivar nana TETE-A-TETE della Divisione 12, insieme con alcuni altri rappresentanti di quella divisione particolare.

All'inizio di marzo si assiste alla fioritura di molti narcisi della 1., 2., 4., 6., 8. e 11. Divisione, nonché a quella di numerose specie (Divisione 13).

Dalla metà di marzo si trovano in fiore, oltre alle cultivar più tardive delle Divisioni già citate, anche quelle della Divisone 5 e 7. Questo è il momento dell'apertura dei boccioli di numerosi narcisi dolcemente profumati: delle "giunchiglie", delle "tazzette" e dei narcisi doppi. Inizia anche la fioritura dei narcisi mediocoronati con corone di colore rosa, artificialmente introdotto tramite sapienti incroci nei vistosi fiori della Divisione 2 e più recentemente anche in quelli delle Divisioni 3, 4, 5, 6, 7 e 11, i quali fioriranno però più tardi.

 

      Primavera (21/3 - 20/6).

Verso la fine di marzo si aggiungono, nell'esplosione generalizzata delle cultivar moderne di tutte le Divisioni già citate a fine inverno, anche le prime fioriture della Divisione 3, influenzata ancora in maniera determinante dalla fioritura tardiva di uno dei progenitori, cioè del narciso dei poeti.

In aprile sono in fiore le cultivar di tutte le Divisioni, comprese quelle dei narcisi dei poeti (Divisone 9), la cui fioritura può prolungarsi assai a lungo fino alla fine di questo mese ed eventualmente fino a maggio.

A fine aprile ed all'inizio di maggio è il momento della fioritura dei narcisi tardivi. Sono soprattutto quelli della Divisione 3, 4 e 9, ma i risultati delle ibridazioni mirate degli ultimi decenni hanno permesso di prolungare significativamente la fioritura anche di narcisi "tromboni" (Divisone 1) e mediocoronati (Divisione 2). Da loro sono derivate alcune split-corone tardive (Divisione 11) e poche ma significative cultivar "triandrus" (Divisione 5), "giunchiglia" (Divisione 7), "tazzetta" di tipo "poetaz" (Divisone 8), nonché i narcisi "ciclaminei" con corona rosa (Divisione 6).

Sono in fiore delle specie tardive, in primo luogo le sottospecie e forme di Narcissus poeticus, soprattutto il recurvus, nonché il mutante a fiore doppio Narcissus albus 'Plenus Odoraturs'.

 

Come si può vedere da questa brevissima panoramica, la corretta scelta delle specie e cultivar permette di avere dei narcisi in fiore per molti mesi - per esempio nelle condizioni tipiche della campagna romana da ottobre fino all'inizio di maggio.

 

L'identificazione dei narcisi e la ricerca delle informazioni on-line.

Il numero di varietà di origine orticola è così elevato che risulta necessario informarsi sempre sulla Divisione a cui esse appartengono. La classificazione internazionale, elaborata dalla Royal Horticultural Society (RHS) di Londra, comprende 13 Divisioni e il nome completo di ogni narciso riporta anche il numero della Divisione alla quale la varietà è stata assegnata. Inoltre viene riportato il codice dei colori del perigonio e della corona dei singoli fiori (vedi). Con questo sistema si riesce identificare in maniera univoca - quasi sempre - ogni cultivar. Nei cataloghi della Floriana Bulbose viene rigorosamente seguita questa classificazione e la lista alfabetica degli ibridi (vedi) contiene il numero di appartenenza alle Divisioni.

 

Per approfondire le conoscenze sui narcisi e per trovare facilmente informazioni dettagliate, è possibile consultare due importanti banche dati: il registro mondiale dei nomi scientifici e di fantasia di tutti i narcisi classificati (vedi) e il sistema di ricerca DAFFSEEK (vedi) della società americana dei narcisi (American Daffodil Society vedi).

 

Nell'ultimo decennio si è diffusa largamente la moda dei narcisi miniatura. Il catalogo CAT-II contiene una specifica lista dei narcisi di piccola taglia. L'ADS pubblica periodicamente una lista aggiornata dei narcisi miniatura approvati come tali negli Stati Uniti d'America (vedi l'edizione dell'anno 2009). 

 

 

La messa a dimora e la coltivazione.

I bulbi dei narcisi possono essere piantati durante l'autunno ed anche all'inizio dell'inverno se non sussiste il pericolo di forti gelate. Infatti, i bulbi piantati in maniera che possano iniziare a sviluppare il loro apparato radicale sono naturalmente protetti contro gli eventi di gelo. Solo le "tazzette" precoci temono gelate sotto -5°C e non abbisognano di un periodo di freddo per fiorire bene, mentre alle cultivar di tutte le altre Divisioni giova un periodo di 2-3 settimane di freddo invernale. La notevole resistenza al freddo dei narcisi è ben documentata da E.Ólafsson con le fotografie di piante inselvatichite in Islanda (vedi) o dalla raccomandazione dell'Alaska Master Gardeners Association di piantare narcisi (daffodils), perché "essi non vengono mangiati dalle alci nordamericane" (see).

Tutti i narcisi devono essere piantati alla profondità pari almeno al doppio dell'altezza dei bulbi. In terreni leggeri e sabbiosi conviene piantarli più profondi (in buche profonde almeno tre volte l'altezza dei bulbi).

La distanza tra i bulbi deve essere almeno pari al loro diametro (la regola "uno sì, uno no") e più distanti in impianti che non devono essere sfoltiti per molti anni. Narcisi troppo affollati non sono in grado di fiorire.

Il suolo può essere di qualsiasi natura, ma è da evitare una concentrazione elevata di sostanza organica (torba).

L'esposizione al sole deve essere più lunga possibile, mai meno di 3-4 ore al giorno. Narcisi piantati all'ombra possono fiorire nel primo anno, ma successivamente producono solo foglie.

Durante il ciclo vegetativo i narcisi hanno bisogno di un sufficiente apporto di umidità, ma non deve verificarsi mai un ristagno d'acqua. Durante l'estate l'eventuale acqua da irrigazione deve percolare rapidamente. L'umidità elevata del suolo insieme con l'alta temperatura estiva causa il deterioramento dei bulbi in fase di dormienza. Nel caso fosse impossibile evitare una tale situazione, è necessario procedere al dissotterramento dei bulbi alla fine del ciclo vegetativo (generalmente a giugno), alla loro pulizia, all'essiccamento all'ombra ed alla loro conservazione in un luogo asciutto e ben ventilato fino alla messa a dimora nell'autunno successivo.

La concimazione dei narcisi deve essere effettuata per due o tre volte con un fertilizzante liquido composito, ricco in potassio, a partire dal momento della fioritura.

 

Va ricordata una pubblicazione del mensile GARDENIA (Giorgio Mondadori),  apparsa nel mese di Ottobre 2002 come un allegato speciale, dedicato ai narcisi. Contiene molte informazioni utili sul genere Narcissus, nonché la descrizione della classificazione orticola internazionale. Su richiesta questa pubblicazione può essere fornita da Floriana Bulbose alle condizioni riportate nella pagina dei CATALOGHI nel sito commerciale.

 

La moltiplicazione.

E' necessario procedere alla moltiplicazione agamica per assicurare il mantenimento di tutte le caratteristiche dei narcisi. Il bulbo madre forma lateralmente dei bulbilli che sono dei veri cloni del bulbo principale. I bulbi nutriti adeguatamente possono produrre tali bulbi nuovi già in grado di fiorire nell'anno successivo, ma frequentemente per ottenere dei fiori è necessario coltivare correttamente per due o tre anni i bulbetti staccati a fine ciclo vegetativo per farli ingrandire sufficientemente.

La propagazione sessuale avviene tramite l'impollinazione dei fiori, magari guidata dall'uomo per ottenere nuove varietà. Poi sono necessarie le seguenti operazioni: la raccolta dei grandi semi sferici neri alla fine del ciclo vegetativo, la loro immediata semina, l'attesa per 4 o 5 anni per vedere i primi fiori delle piante ottenute ed infine  la selezione delle piante degne di essere riprodotte successivamente con il metodo agamico. Per ottenere una nuova varietà da registrare presso la RHS di Londra, occorrono almeno 8-10 anni. Per produrre delle quantità commercialmente utilizzabili sono necessari 15 a 20 anni.

 

Malattie e parassiti.

I narcisi sono piante robuste e non hanno molti nemici. Importante è però controllare frequentemente lo stato delle piante per evitare

-danni da limacce, soprattutto durante la prima fase di crescita delle nuove piante

-danni dal virus dei narcisi che si manifesta con striature gialle sulle foglie  e l'indebolimento generale delle piante (individui colpiti devono essere eliminati)

-danni dalla mosca del narciso vedi e vedi (in casi di attacchi massicci è necessario procedere all'irrorazione con un insetticida).

Le maggiori perdite si registrano durante la dormienza dei bulbi. L'eccessiva umidità relativa dell'aria che circonda i bulbi, indifesi quando non sono in crescita, causa lo sviluppo di funghi microscopici sulla superficie dell'involucro e soprattutto al livello della placca basale.  I bulbi attaccati da muffe si presentano mollicci al tatto ed emanano un odore sgradevole. Tali bulbi devono essere scartati per evitare la contaminazione di quelli ancora sani. Il trattamento con sostanze antifungine è necessario in tutti quei casi in cui si possono prevedere condizioni non ideali durante la conservazione ed in particolare per le cultivar molto suscettibili, come quelle con fiori bianchi o con corone "invertite" (in cui il colore giallo iniziale passa durante l'invecchiamento del fiore a bianco crema).

 

I narcisi e la salute umana.

Da decenni numerose società per la lotta al cancro hanno adottato l'effige del narciso giallo come simbolo della speranza per i malati colpiti da tumori. Ogni anno in molte parti del mondo viene organizzato il Daffodil Day per raccogliere fondi destinati sia alla ricerca che alle cure. Per esempio in Canada esiste un giardino virtuale di narcisi piantati con le donazioni vedi.

 

Tra i numerosi alcaloidi prodotti dalle piante di narcisi di particolare interesse è la galantamina nota dal 1947 quando fu isolata da ricercatori russi dal bucaneve Galanthus woronowii. Questo alcaloide ha comprovati effetti benefici nel trattamento delle forme lievi e di media gravità del morbo di Alzheimer e viene tuttora prodotto, oltre che per sintesi, da dedicate ed estese coltivazioni di narcisi.

 

Il colore rosso del bordo della corona del Narcissus poeticus è dovuto all'alta concentrazione di beta-carotene, il precursore della vitamina A. Il riso, alimento diffusissimo nel mondo, non possiede le vie anaboliche necessarie per produrre il beta-carotene. Con tecniche di ingegneria genetica sono stati trasferiti nel riso dal narciso due geni che codificano per la sintesi del beta-carotene. Il risultato è un riso di colorazione gialla, chiamato Golden rice (Riso d'oro). Sulla base della ricerca scientifica condotta da istituzioni pubbliche in Svizzera e Germania è nato il Golden Rice Humanitarian Board che tenta di superare le innumerevoli difficoltà legate all'introduzione delle sementi di riso arricchite di beta-carotene nella produzione in Asia sud-orientale. Infatti, con questo riso geneticamente ingegnerizzato sarebbe possibile evitare la cecità di centinai di migliaia di persone e la morte di milioni di bambini per malnutrizione vedi. Risulta difficile capire come possono giustificarsi davanti alla propria coscienza gli appartenenti a gruppi di pressione che ostacolano l'introduzione di tali risultati della scienza a beneficio dell'umanità.

 

Nel numero di Novembre 2010 della rivista The FASEB Journal è apparsa la notizia sul possibile uso di una sostanza isolata dal narciso chiamata narciclasine. Prove su neoplasie, soprattutto su tessuti dovuti al cancro del cervello, hanno dato risultati molto promettenti e gli scopritori, gli scienziati del Laboratorio di tossicologia dell'Istituto di Farmacia dell'Université Libre de Bruxelles, prevedono che si possa arrivare ad eseguire delle verifiche cliniche già entro 3 o 4 anni. La Narcislasina potrebbe essere utilizzata nella lotta agli aggressivi tumori del cervello, compresi i gliomi, ed alla diffusione di metastasi melanomiche nel cervello (read).

 

 

    

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    Fidelia alla XVII Mostra del Narciso nell'anno 2005                           

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