FOTO NOME (specie  sottospecie  'Forma'  CULTIVAR)                    Descrizione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fritillaria uva-vulpis (assyriaca o assyrica)

 

Questa specie, originaria della Turchia, dell'Iraq e dell'Iran, dove vive nei prati, è stata introdotta relativamente tardi, solo negli anni '70 del XX secolo per sostituire la più delicata vera Fritillaria assyriaca, dalla quale si differenzia solo per l'altezza e per il colore dell'interno delle corolle. Per questa ragione vengono ancora usati comunemente entrambi i nomi per la pianta attualmente commercializzata. Gli steli fiorali della vera specie F. assyriaca non superano generalmente 10 cm e l'interno dei calici è verde giallastro. F. uva-vulpis può raggiungere l'altezza di 30-33 cm, i tepali formano campanelle strette e sono esternamente di colore grigio porpora ed internamente giallo scuro. La pianta fiorisce a metà primavera. I steli fiorali sono leggermente più bassi delle belle foglie verde brillante. Folti gruppi sono molto decorativi e possono essere utilizzati sia nei giardini rocciosi che nelle bordure. La combinazione con bulbose a fioritura chiara è particolarmente attraente. I bulbi vanno piantati in autunno alla profondità tripla della loro altezza, secondo la regola "uno sì, due no", possibilmente in cerchi o larghe strisce in un suolo comune di giardino. Le piante crescono bene in pieno sole e in luoghi con sole parziale. La pianta esige una buona concentrazione di humus e le giova la concimazione con un fertilizzante liquido composito, da somministrare assai frequentemente dall'emergenza delle foglie in primavera. I bulbi possono essere lasciati  indisturbati nel terreno, ma durante l'estate non deve verificarsi mai il ristagno d'acqua.

 

                                                                                            VERIFICA DISPONIBILITA' NEL CAT-IV

 

_________________________________________________________________________________

 

Fritillaria imperialis  specie, forme e cultivar

 

La Fritillaria imperialis nelle forme 'Rubra Maxima' e 'Lutea Maxima' è una delle bulbose più affascinanti. Vengono coltivate in Europa dalla fine del '500 e sono state oggetto di grande ammirazione nei famosi giardini segreti del seicento. Sorprendentemente, queste piante sono tuttora relativamente poco conosciute e vengono a torto considerate difficili in coltivazione. E' particolarmente importante controllare all'acquisto la qualità dei grandi bulbi (maleodoranti e per questo considerati un rimedio contro roditori): bulbi sani, con le grandi scaglie carnose turgide, se piantati presto, daranno sempre risultati soddisfacenti. Conviene piantare il bulbo alla profondità almeno doppia della sua altezza evitando copiose annaffiature subito dopo la messa a dimora per evitare che l'acqua ristagni nel vistoso buco lasciato al centro del bulbo dallo stelo dell'anno precedente. Appena vengono emesse le radici (spesso i bulbi commercializzati sono già muniti di qualche radice sviluppatasi nella torba o nei trucioli in cui vengono conservati), la pianta comincia a produrre sostanze protettive che assicurano la resistenza ad attacchi fungini ed al marciume. Lasciare i bulbi appena acquistati troppo a lungo fuori terra, causando eventualmente l'essiccamento delle prime radici emesse e delle scaglie esterne, è la principale ragione per gli insuccessi talvolta riferiti. Durante l'inverno l'umidità apportata dalle piogge è assolutamente sufficiente per la sopravvivenza delle piante, le quali emetteranno in primavera lo stelo munito di foglie verde lucido in ciuffi. Gli steli delle piante coltivate in piena terra possono raggiungere l'altezza di 50-70 cm. Le foglie sono molto decorative e sotto il loro ciuffo all'apice dello stelo si trova il cerchio dell'infiorescenza composta da grandi fiori campanulati (nella forma 'Prolifera' i cerchi di fiori sono due). Esistono delle forme a foglia variegata ('Argenteo-' e 'Aureomarginata') e sono state selezionate alcune cultivar caratterizzate da un colore particolare dei fiori (arancio pallido, arancio intenso ecc.). I fiori emanano un leggero ma sgradevole odore di carne marcia.

Importante è il drenaggio del suolo. Questa specie è originaria delle zone montuose dell'Asia (dalla Turchia fino al Kashmir) dove cresce in zone innevate d'inverno e secche d'estate. Anche in giardino, dove tollera suoli anche disparati, purché altamente permeabili, devono essere simulate tali condizioni, lasciando i bulbi indisturbati più anni. Le piante crescono bene in pieno sole.   E' preferibile evitare suoli eccessivamente ricchi di sostanza organica. La fertilizzazione durante il ciclo vegetativo deve essere effettuata somministrando del fertilizzante complesso liquido circa ogni tre settimane.

Come per tutte le Liliaceae, e le bulbose a fioritura primaverile in generale, è necessario controllare attacchi da limacce, ma il maggiore nemico delle giovani piante è il coleottero Lilioceris lilii, assai diffuso in Italia (vedi). Questo parassita approfitta della precoce emergenza delle piante di Fritillaria, ben prima della maggioranza dei Lilium, e danneggia le foglie.

Quando è previsto il dissotterramento dei bulbi dopo il termine del ciclo vegetativo, è possibile piantare le Fritillaria imperialis molto tardi anche in zone semiombreggiate e di sottobosco. Le luminose infiorescenze danno un tocco misterioso a tali ambienti, come viene documentato anche dalle fotografie dal famoso parco delle bulbose Keukenhof in Olanda, riprodotte in fondo a questa pagina.

 

                                                                                                 VERIFICA DISPONIBILITA' NEL CAT-IV

_________________________________________________________________________________

 

Fritillaria meleagris  la specie in un miscuglio di forme e la forma 'Alba'

 

In una posizione con insolazione parziale possono essere coltivate con successo queste deliziose piante, caratterizzate da fiori con una variegatura a scacchi del perigonio. Questa specie è originaria dell'Europa centrale, in Italia la si trova sulle Alpi. I bulbi sono di piccola dimensione e devono essere conservati in un recipiente (anche un sacchetto di plastica) immersi in torba o terriccio secco. Infatti, non devono essiccarsi, pena la perdita di germogliazione. Vanno piantati in un substrato ricco alla profondità tripla della loro altezza e distanziati tra di loro secondo la regola "uno sì e due no". Se per ragioni di eccessiva siccità risulta necessario annaffiare già in autunno, la somministrazione di acqua deve essere moderata. Solo quando emergono le piantine dal suolo può essere aumentato l'apporto idrico ed applicato un fertilizzante liquido per piante fiorite diluito a metà della dose consigliata sulla confezione. Conviene fertilizzare ogni due o tre settimane fino alla fioritura. I bulbi possono essere lasciati indisturbati nel suolo se questo si mantiene fresco anche durante l'estate. Il miscuglio di forme a diversa gradazione del colore viola porpora e bianco danno molta soddisfazione se piantato in macchie abbastanza ampie. Molto decorativo è anche inserire piccoli cerchi di piante a fioritura bianca (forma 'Alba') all'interno dell'insieme del miscuglio. E'  preferibile non mescolare la Fritillaria meleagris con altre bulbose.

 

 

                                                                                          VERIFICA DISPONIBILITA' NEL CAT-IV

_________________________________________________________________________________

 

Fritillaria michailovskyi

 

Delle zone montuose del Nordest della Turchia è originaria questa interessante e facile specie, introdotta in Europa all'inizio del XX secolo. I fiori di forma campanulata più tozza della uva-vulpis, hanno un colore porpora-marrone lucido ed un vistoso bordo giallo. La coltivazione non presenta difficoltà ed è simile a quella della specie F. uva-vulpis (assyrica). Questa specie viene però da zone più aride e pertanto tollera meglio episodi anche prolungati di siccità in primavera. Inoltre, è meno esigente per quanto riguarda la concentrazione di materia organica nel suolo. Gli steli fiorali raggiungono l'altezza di soli 20-22 cm. Questa pianta è quindi particolarmente adatta alla coltivazione in giardini rocciosi.

 

                                                                         VERIFICA DISPONIBILITA' NEL CAT-IV

 

_________________________________________________________________________________

 

Fritillaria persica   la specie e la cultivar IVORY BELLS

 

La specie è originaria della Turchia meridionale e dell'Iran (Persia) occidentale, ma si trova anche nel sud della Giordania ed in Israele. E' stata segnalata anche in Italia. In natura vive su pendii rocciosi ed anche in giardino è necessario rispettare la sua esigenza di estati secchissime ma non eccessivamente torride. I bulbi relativamente grandi devono essere piantati in autunno e normalmente non è necessario annaffiarli. La posizione ideale è in giardini rocciosi o bordure dove è però necessario assicurare l'altissima permeabilità del suolo. I bulbi vanno piantati alla profondità tripla della loro altezza e sufficientemente distanziati, perché si tratta di piante alte anche oltre un metro che possono piegarsi leggermente ed esigono dunque abbastanza spazio per non intralciare i lunghi steli. Le foglie sono lanceolate, glauche, spesso un po attorcigliate. I numerosi fiori formano un racemo lungo la parte superiore delle piante. Sono di colore porpora scurissimo-marrone, talvolta con riflessi verdastri, e costituiscono un elemento di grande attrazione in un giardino fiorito in primavera. La pregiata cultivar IVORY BELLS presenta fiori verde-beige chiaro e si presta ad essere coltivata nelle vicinanze della specie base per sfruttare bene il contrasto di colore. Durante la fioritura è opportuno irrigare le piante per prolungare la vita dei fiori. La concimazione con un fertilizzante liquido per piante fiorite deve essere parsimonioso durante il ciclo vegetativo delle piante. I bulbi possono rimanere nel suolo indisturbati per più anni.

 

                                                                                        VERIFICA DISPONIBILITA' NEL CAT-IV      

___________________________________________________________________________________________

 

Fritillaria - specie adatte alla coltivazione in un posto protetto e nel giardino roccioso

 

Non tutte le Fritillaria sono facili in coltivazione. Si consiglia di iniziare ad accumulare esperienze con le specie di sviluppo maggiore, mostrate nelle immagini qui a sinistra e di coltivare le specie di piccole dimensione inizialmente soprattutto in vaso.

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                        VERIFICA DISPONIBILITA' NEL CAT-IV

 

_________________________________________________________________________________

 

 

            

 

___________________________________________________________________________________________

 

all'indice                                                                       alla scelta della destinazione

_________________________________________________________________________

 

                                  INTRODUZIONE AL SENTIERO VERDE DEI BULBI

                                HOME      CATALOGHI      CONTATTI      MOSTRA DEL NARCISO      LINKS

___________________________________________________________________________________________